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LIDO
DI SPINA:
Intitolato alla leggendaria città greco-etrusca
scoperta nel territorio di Comacchio. Immerso nel
verde e nella pineta, vanta un piano urbanistico
snello ed all'avanguardia.
Una spiaggia immensa, che consente di praticare
ogni tipo di sport, primo fra tutti il beach volley,
ma anche attrezzata con campi da tennis, basket,
calcetto.
Un mare sicuro, che consente di imparare a nuotare,
in alternativa alla piscina, anche ai bambini
piu' piccoli e di praticare gli sport piu' moderni.
Tanti spazi verdi e pinetine curate, fino a raggiungere
la Valle, nella parte piu' meridionale, con un
ambiente naturalistico unico.
Ma anche tanti pub, discoteche, posti di incontro
e di divertimento per tutte le eta'.
Proprio qui, il maestro Remo Brindisi, recentemente
scomparso, fece costruire la sua villa-museo.
L'edificio, quasi affacciato al mare, è
dedicato alla integrazione delle arti: pittura,
scultura, grafica, apazio-ambiente. Fra le opere
più importanti vanno segnalate quelle di
Modigliani, Picasso, De Chirico, Fontana, Dalì
Morandi, Chagall, Guttuso, lo stesso Brindisi
ed altri.
Il museo del grande artista è stato donato
con testamento alla Amministrazione comunale di
Comacchio.
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FERRARA
Ferrara è meta obbligata per chi vuole
unire alla vacanza balneare una citta' d'arte
tre le piu' belle e meglio conservate d'Italia
.D'impronta medio-rinascimentale con i suoi palazzi,
musei, le strade, il castello, accendera' sempre
di piu' l'interesse che vi accompagnera' per tutta
la giornata terminando in uno dei deliziosi ristoranti
pronti a farvi assaggiare prelibatezze, come i
cappellacci di zucca, le salama da sugo con purea
di patate, carni bollite, il pane e tanti altri
piatti tipici di quest'angolo dell'Emilia.
Cenni storici:
La storia della citta' di Ferrara e' legata a
quella della casa d'Este che governandola per
oltre III secoli con le loro aperture e mecenatismo
crearono una citta' tra le piu' moderne e ricche
d'Iitalia.
Nel 1598 con la morte di Alfonso II gli Estensi
dovettero abbandonare Ferrara entrata a far parte
dello stato Pontificio inizando cosi' un lungo
periodo di declino.
La Signoria degli Estensi entro' in possesso della
citta' nella prima meta' del XII secolo, con Nicolò
II, al quale succedettero in ordine cronologico,
Lionello, Borso, Ercole I, Alfonso I, Ercole II
e Alfonso II che abbellirono e arricchirono Ferrara
fino a farla definire la citta' piu' moderna d'Europa.
Ebbero la lungimiranza di circondarsi di artisti,
come Pisanello, Piero della Francesca, Dossi,
L.B. Alberti, Cossa, Garofalo, Mantegna, Cosme'
Tura, Guercino, dei quali possiamo oggi ammirare
le opere, di scrittori come Ariosto e Tasso.
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| IL PARCO REGIONALE
DEL DELTA DEL PO
Il Parco Regionale del Delta del Po è
il più esteso fra i parchi regionali e
occupa un’ importantissima porzione di territorio
dell’Emilia Romagna. Il territorio del parco
si articola in sei diverse stazioni, ognuna delle
quali caratterizzata da specifiche emergenze naturalistiche,
paesaggistiche e storico-culturali.
Il visitatore ha la possibilità di esplorare
il parco attraverso svariati itinerari d’unica
bellezza, percorribili in auto, in bicicletta
o a piedi.
La città lagunare di
Comacchio, punto di partenza ideale, sviluppatasi
su 13 isolotti, rappresenta un centro architettonico-urbanistico
unico nell’area; con la sua rete di canali,
ponti, monumenti e chiese, costituisce la “capitale”
del parco.
A pochi chilometri dalla città si trovano
le Valli di Comacchio, 11.000 ht di area salmastra
circondata da argini e dossi ricchi di fauna e
flora tipica degli ambienti lagunari. Punti particolarmente
suggestivi sono la penisola di Boscoforte e le
Saline, dove è possibile ammirare una folta
colonia di fenicotteri.
Se ci si sposta in direzione nord,
lungo la SS. Romea, superata la Valle Bertuzzi
, si può raggiungere l’Oasi di Canneviè;
piccola valle salmastra in cui è possibile
visitare il Casone di Porticino e la vecchia stazione
da pesca.
Sempre in direzione nord, a pochi minuti d’auto,
si trova l’Abbazia di Pomposa, uno
dei complessi monastici più antichi e importanti
d’Italia.
Dall’Abbazia, in poco
tempo, si può raggiungere il vero gioiello
del parco del delta: il Gran Bosco della Mesola;
residuo delle vecchie foreste della Pianura Padana.
Notevole varietà di specie vegetali e animali
è protette all’interno del bosco
da alcune aree di riserva naturale integrale,
in particolare la popolazione di cervi delle dune.
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